Menorca (riserva della biosfera) vanta certificazioni come Destinazione Turistica Starlight e Riserva Starlight, distinguendosi per il suo cielo stellato, ideale per l’osservazione astronomica.
Osservazione astronomica
L’isola di Minorca possiede eccellenti qualità naturali, paesaggistiche e di speciale protezione ambientale che la rendono ideale per l’osservazione e la contemplazione dei cieli stellati.
Grazie al bassissimo inquinamento luminoso, l’isola riunisce tutte le condizioni necessarie per l’osservazione astronomica, l’astrofotografia e l’organizzazione di attività ed eventi, culturali, scientifici e turistici.
Archeoastronomia
In alcuni insediamenti talaiotici come quello di Son Catlar nel comune di Ciutadella esiste un punto di osservazione astronomica con informazioni sull’archeoastronomia.

Il mistero dell’orientamento funerario
Oggi si ritiene che i primi abitanti siano giunti a Minorca circa 4.500 anni fa dalla Linguadoca e dalla Provenza. Questa teoria è sostenuta dai parallelismi, tra gli altri tratti comuni, nelle costruzioni funerarie di queste regioni francesi e nei dolmen minorchini.
Studi recenti di archeoastronomia rafforzano questa ipotesi basandosi sul fatto che in entrambi i luoghi, le costruzioni sono orientate verso ponente, a differenza di quanto accade nell’ambiente geografico più immediato.
Sostengono che questo schema di orientamento collegherebbe i rituali funerari con un interesse per la visione del Sole quando si trova a ponente, il tramonto o i crescenti lunari dei solstizi d’estate e d’inverno, e l’equinozio di primavera.
Questi studi supportano la teoria secondo cui lo schema di orientamento verso ponente giunto sull’isola si sia mantenuto nel tempo, nonostante l’evoluzione delle usanze e dei rituali funerari. Ciò spiegherebbe perché le navetas di sepoltura, successive ai dolmen e tipiche di Minorca, sono anch’esse orientate verso ponente.
Per quanto riguarda i recinti di taula, gran parte di essi sono orientati verso sud, con una visione perfetta dell’orizzonte meridionale. La stessa linea di ricerca sostiene che l’orientamento avrebbe come obiettivo la visualizzazione notturna, dall’interno del recinto guardando attraverso la porta, delle costellazioni del Centauro e della Croce del Sud.
Questa singolare visione avrebbe, presumibilmente, una grande componente simbolica e sarebbe legata alle cerimonie che si praticavano all’interno dei recinti di taula. Informazioni estratte dal villaggio di Son Catlar.






