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Feste di Sant Joan 2026 – Ciutadella – Programma dei festeggiamenti e relativi protocolli

I prossimi 23 e 24 giugno si celebrano le feste di Sant Joan a Ciutadella. Si tratta di una delle celebrazioni più importanti e attese, accolta con grande gioia ed entusiasmo, capace di radunare migliaia di persone ogni anno.

Feste di San Giovanni 2026 Ciutadella

 

Storia e protocolli

Le origini della festa sono religiose e legate al vicino santuario rurale di Sant Joan de Missa, situato a 3 chilometri da Ciutadella

È noto che fin dagli inizi del XIV secolo, ogni anno veniva organizzato un pellegrinaggio alla piccola chiesetta di “Sant Joan de Missa” ad opera della confraternita del santo. I membri di questa congregazione si recavano in processione a cavallo, insieme a familiari e amici, per onorare il proprio patrono San Giovanni Battista.

In questa confraternita erano rappresentati i principali ceti della società tradizionale minorchina, riuniti nella Giunta dei “Caixers” (i cavalieri della festa).

Oggi questo comitato ha il compito di vigilare sul rispetto delle norme e dei protocolli tradizionali, garantire il buon comportamento di tutti i membri della “qualcada” (la sfilata equestre) e assicurare che ogni atto in programma si svolga senza imprevisti.

I caixers che compongono la giunta sono: il caixer senyor (il nobile), il caixer capellà (il sacerdote), il caixer casat (il cavaliere sposato), il caixer fadrí (il cavaliere scapolo) e i caixers pagesos (i contadini), provenienti rispettivamente dalle campagne a nord e a sud del comune.

Programma della festa 2026

Di seguito è possibile consultare i principali eventi della festa (gli orari sono indicativi).

• 21 giugno: comincia la festa

I festeggiamenti iniziano la vigilia della “diumenge des be o día des be” (la domenica dell’agnello), anche se ufficialmente prendono il via alle ore 09:00 con il “primer toc de fabiol” (il primo squillo di flauto) presso il palazzo del caixer senyor.

L’atmosfera di festa si accende già la sera precedente al giorno del cordero, quando l’agnello viene esposto al pubblico nella casa del caixer pagès. Di norma l’esposizione avviene all’interno di un garage che rimane aperto per quasi tutta la notte: l’intera cittadinanza si reca a visitarlo, a partire dai bambini che sono sempre i primi ad accorrere.

22 giugno: “Diumenge des Be” (Domenica dell’agnello)

Il “día des Be” si celebra sempre la domenica precedente a Sant Joan

Già prima delle 08:00 del mattino si prepara a uscire l'”home des be” (l’uomo dell’agnello), un contadino che indossa una veste in pelle di montone (a personificare San Giovanni Battista); portando il “be” sulle spalle, lascia la casa del caixer pagès in corteo insieme alla giunta dei caixers (fatta eccezione per il caixer senyor e il cappellano).

Ore 09:00: “Primer toc”

Le celebrazioni iniziano ufficialmente con il “primer toc de fabiol” (il primo tocco di tamburo e flauto di legno) eseguito dal fabioler nel palazzo del Caixer Senyor, annunciando l’uscita dell'”homo des be” e del suo seguito.

Nel corso della giornata, il corteo percorre le vie del centro storico della città facendo visita al municipio, al palazzo vescovile, al teatro des Born – dove va in scena la tradizionale operetta satirica “Foc i Fum” –, all’ospedale geriatrico, alle associazioni locali, ai palazzi nobiliari e alle dimore storiche dei signori, al fine di invitarli formalmente a partecipare alle feste del 23 e 24 giugno.

Ore 20:00 circa: Il lancio delle nocciole

Mentre il corteo prosegue le sue visite istituzionali, ha inizio la tradizione del lancio delle nocciole lungo il viale della Costituzione, la “Sa Contramurada, accompagnata dall’esibizione della banda musicale di Ciutadella. Si tratta di un momento magico, amatissimo dai bambini; pur trasformandosi in una sorta di goliardica battaglia campale, le nocciole devono essere lanciate con delicatezza e senza ferire nessuno, trattandosi di un autentico gesto d’affetto, festa e allegria.

Una volta concluse tutte le visite e completato l’itinerario previsto, si tiene la tradizionale “beguda de caixers” (un rinfresco in cui i cavalieri sono invitati a bere e rifocillarsi presso la casa del caixer casat). Subito dopo, il caixer senyor e il caixer capellà si congedano, chiudendo la prima intensa giornata in serata.

23 giugno: dissabte de Sant Joan (vigilia di San Giovanni)

Ore 14:00: “Primer toc” nel palazzo del Caixer Senyor

La vigilia di Sant Joan (San Giovanni), alle due in punto del pomeriggio, il “fabioler” chiede formalmente il permesso di dare inizio alle feste nel palazzo del Caixer Senyor (che presiede i festeggiamenti per questo biennio). È un momento di straordinaria partecipazione popolare, carico di un’emozione profonda quando risuona per la prima volta il “fabiol” (“primer toc”, il primo tocco di flauto e tamburo), la cui musica guiderà l’intero svolgimento delle celebrazioni senza mai fermarsi.

Subito dopo comincia il “replec“, la fase in cui il fabioler, alla guida del corteo, passa a raccogliere uno ad uno i restanti membri della “qualcada“. Una volta riunito il gruppo dei cavalieri, si tiene la cerimonia di consegna della bandiera di Sant Joan al caixer fadrí (il cavaliere scapolo che avrà l’onore di custodirla e portarla per tutta la durata delle feste), consegnata direttamente dalla moglie del caixer casat. Gli ultimi a unirsi alla sfilata equestre sono il caixer capellà e il caixer senyor.

Ore 18:00: Caragol des Born

Il “Caragol des Born” prende vita nella piazza “des Born”, dove i caixers (oltre un centinaio) in sella ai loro destrieri fanno saltare e danzare magnificamente i cavalli al ritmo del “jaleo“, la travolgente musica tradizionale che fa da colonna sonora alle feste patronali di Minorca.

Ore 19:30: Santa Messa al santuario rurale di Sant Joan

Al termine si diriggono in pellegrinaggio verso il piccolo e suggestivo santuario rurale di Sant Joan de Missa, a circa 3 km da Ciutadella, dove viene celebrata una messa in onore del santo; subito dopo, i partecipanti si concedono un rinfresco con stuzzichini e bevande per ricaricare le energie. All’imbrunire, i cavalieri rientrano in città. Contemporaneamente (verso le ore 19:00), si accende nuovamente la goliardica “battaglia” delle nocciole lungo il viale della Costituzione “Sa Contramurada” e in Plaza de las Palmeras.

Ore 21:00: Caragol de Ses Voltes

Non appena tutti i cavalieri sono rientrati in città, prende il via “es caragol de ses voltes“: una spettacolare parata equestre che si snoda lungo la via di “Ses Voltes”, attraversando le incantevoli e strette viuzze medievali del centro storico.

Ore 22:00: Ses Corregudes

Successivamente, il corteo transita per la Piazza della Cattedrale, scenario in cui prendono vita le tradizionali “Corregudes” (le storiche corse di cavalli).

Ore 23:00: Caragol de Santa Clara

L’arrivo al convento di Santa Clara (Caragol de Santa Clara) è previsto intorno alle ore 23:00.

A questo punto, i cavalieri si congedano dal caixer capellà e dal caixer senyor davanti alle rispettive dimore. Segue poi la tradizionale “beguda de caixers” (il rinfresco ufficiale d’onore riservato a cavalieri e giumenti) presso il palazzo del Caixer Senyor, per concludersi con il definitivo saluto istituzionale (a piedi) al Caixer Capellà. I festeggiamenti proseguono poi nelle piazze fino alle prime luci dell’alba.

24 giugno: diumenge de Sant Joan (giorno di San Giovanni) 

Ore 08:00: Primer Toc

Il giorno solenne di Sant Joan inizia alle otto del mattino, quando il “fabioler” si reca a chiedere formalmente il permesso presso il palazzo del caixer Senyor per dare il via al raduno dei caixers e dei cavalieri. Subito dopo, la comitiva si dirige a recuperare l’insegna ufficiale presso l’abitazione del caixer casat (il cavaliere sposato), dove era stata custodita la sera precedente.

Successivamente, osservando il medesimo ordine gerarchico e i protocolli del giorno precedente, si svolgono i seguenti atti cerimoniali:

Corregudes a sa Plaça (Ses Voltes)

Ore 13:30: Caragol de Santa Clara

Ore 14:30: Missa de Caixers

Arrivo alla Cattedrale per la solenne celebrazione della Missa de Caixers (Messa dei Cavalieri); al termine della funzione liturgica, si tiene la consueta beguda (rinfresco) per cavalieri e istituzioni presso la residenza del Caixer Capellà.
Ore 17:00: Replec

Nuovo assembramento e formazione della sfilata equestre in Carrer de Sant Jeroni e Carrer de Sant Francesc per l’esecuzione dei seguenti atti:
Invito formale del Caixer Senyor alla municipalità, eseguito al cospetto del balcone del Municipio dove attendono le massime autorità cittadine, le quali scenderanno poi al porto per assistere ai tradizionali tornei.
Successivamente ci si dirige verso il convento di Santa Clara, dove si tiene una sfilata (caragol) riservata ai caixers sposati, culminante con la solenne supplica del caixer Senyor alle monche di clausura.

Ore 19:00: “Jocs des pla” (i giochi e tornei medievali)

I celebri “Jocs des Pla” (i giochi del piazzale) consistono in una serie di storiche prove di destrezza equestre che affondano le proprie radici direttamente nei tornei cavallereschi medievali. Rappresentano l’evento più importante, spettacolare e identitario di tutte le celebrazioni di Sant Joan. Si svolgono nella suggestiva spianata di Es Pla“, situata all’interno dell’area del porto di Ciutadella.

Caragol des Pla

Al raggiungimento dell’area portuale da parte dei cavalieri (possibili lievi ritardi fisiologici dovuti alla folla), prende il via il “caracol des Pla“: nel corso di questo rito, i caixers, in sella ai loro destrieri riccamente bardati e sfarzosi, compiono diversi giri coreografici al ritmo travolgente del jaleo, eseguito magistralmente dalla prestigiosa banda municipale di Ciutadella.

Subito dopo la conclusione del jaleo, iniziano i veri e propri Jocs des Pla, articolati nelle seguenti storiche prove:

La rottura delle “carotes”

È in assoluto uno dei momenti più emozionanti, vibranti e attesi di tutta la manifestazione.

Le “carotes” (le caricature) sono tradizionali scudi ovali in legno che recano dipinta a mano, da un artista locale, la caricatura di un personaggio popolare cittadino. In questa prova, due cavalieri partono insieme al galoppo sfrenato: uno regge lo scudo, mentre l’altro ha il compito di colpirlo e frantumarlo utilizzando una brocchetta in terracotta rossa. Al termine della corsa, la folla di giovani si lancia in una spettacolare mischia per accaparrarsi un frammento dello scudo da custodire come un prezioso trofeo.

Correr l’ensortilla (La giostra dell’anello)

Un’altra prova di altissimo livello e grande trepidazione è l’ensortilla (la giostra dell’anello), in cui i cavalieri si lanciano al galoppo impugnando una lancia (asta) con l’obiettivo di infilzare un piccolo anello sospeso. In caso di successo, la banda musicale intona immediatamente la marcia trionfale della festa e la piazza esplode in balli e scene di giubilo.

“Al termine di ogni prova, ai vincitori viene solennemente consegnata una canna verde e un cucchiaino d’argento” .

Il galoppo abbracciati 

Questa spettacolare esibizione prevede che due cavalieri partano allineati al galoppo fianco a fianco; solitamente si tratta di membri della stessa famiglia (padre e figlio, fratelli o cugini) che corrono con l’obiettivo di stringersi in un abbraccio e darsi un bacio sulla guancia in piena velocità, tra gli scroscianti applausi del pubblico.

Caragol des Pla

Concluse le storiche prove equestri, si celebra un ultimo e solenne “Caragol des Pla” sulle note immancabili della musica del Jaleo.

Ore 23:00: Corregudes a la Plaça

Terminati i tornei al porto, il corteo fa ritorno verso la Piazza della Cattedrale e Carrer Ses Voltes, dove si disputano nuovamente “ses corregudes“.

Ore 00:00: Caragol de ses voltes

Ore 00:30: Caragol de Santa Clara

Congedo a cavallo del caixer capellà e del caixer senyor

Dopo aver scortato e riaccompagnato ufficialmente il Caixer Senyor presso il suo palazzo, si tiene l’ultimo rinfresco d’onore dei cavalieri e della giunta.

Ore 05:00 del mattino: Darrer toc de fabiol (Ultimo squillo)

Presso la parrocchia di Sant Antoni Maria Claret (Carrer Pere Cortès n. 55) viene eseguito l’ultimissimo tocco di flauto; si conclude così ufficialmente la festa, mentre in sottofondo riecheggia la storica frase tradizionale: “Fins l’any vinent si Déu vol!” (Al prossimo anno, se Dio vuole!).

25 giugno (Chiusura dei festeggiamenti)

Ore 23:30: Spettacolo pirotecnico

A suggello della manifestazione, si tiene uno straordinario spettacolo pirotecnico che quest’anno verrà orchestrato direttamente da Plaça des Born, visibile da ogni punto della città. L’evento sarà arricchito dal concerto gratuito del celebre cantautore minorchino Cris Juanico.

Maggiori informazioni sulla festa

ℹ️ Qui puoi trovare maggiori dettagli e 👉 informazioni sulle feste patronales di Minorca, i loro costumi e i protocolli ufficiali.

🏛️ Presso il Museo di Can Saura a Ciutadella è possibile visitare una magnifica esposizione permanente dedicata alle feste, comprensiva della proiezione (in un’apposita sala cinematografica) di un interessante documentario storico.

👉 Consigli e raccomandazioni di sicurezza durante le celebrazioni di Sant Joan.

Calendario delle feste patronali di Minorca

I prossimi festeggiamenti in calendario saranno quelli dedicati a Sant Martí a Es Mercadal.

Qui puoi consultare il 📅 Calendario delle feste patronali delle altre località di Minorca.

Galleria fotografica di Sant Joan

Cose da fare a Ciudadela

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